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Mario Chiarapini, Fratello della Provincia Italia e Direttore dell’Ufficio per la Famiglia Carismatica Lasalliana racconta il suo amore per la musica, che ha scoperto fin da piccolo. Allo stesso tempo ci parla del suo libro La Collina racconta, unitamente alla composizione musicale Sulla collina di Parmenie, eseguita per la prima volta dai musicisti del “Quintetto Italiano di Fiati” nell’Aula Magna della Casa Generalizia, il 9 luglio 2024.

“Sono nato il giorno della festa della patrona della musica, Santa Cecilia, quindi ho avuto una benedizione particolare”, afferma sorridendo. “Quando ancora frequentavo la scuola Primaria a volte andavo in chiesa a suonare l’organo, senza saper leggere ancora le note”.

Solo dopo essere entrato all’Aspirantato dei Fratelli, ad Albano Laziale, Fratel Mario ha cominciato a studiare l’organo seriamente. “Una volta adulto”, un Fratello molto bravo, Fratel Nicolino Sicignano, che era organista al santuario della Madonna del Rosario di Pompei (NA) e che aveva frequentato il Conservatorio con maestri eccellenti, “mi ha introdotto all’armonia e alla composizione. A questa esperienza ha fatto seguito la frequenza dell’Istituto di Musica Sacra con il M° Mons. Valentino Miserachs, tuttora maestro presso la Basilica di S. Maria Maggiore di Roma”.

“Tra le tante composizioni che ho realizzato, Sulla collina di Parmenie è stata scritta in contemporanea con il libro La collina racconta, una biografia un po’ particolare sulla vita di S. Giovanni Battista De La Salle”, prosegue Fratel Mario. “Nel libro, infatti, immagino un giornalista di oggi che torna indietro nel tempo, durante il secolo nel quale visse il Fondatore (1600-1700) per realizzare delle interviste improbabili, perfino alla cattedra dove il Fondatore ha insegnato a Grenoble per alcuni mesi, come pure alla nonna del La Salle”. Interviste improbabili sì, ma comunque tutte attendibili perché legate alla storia e alla vita del de La Salle.

Il libro in questione, La collina racconta, “è stato accolto bene”. “Tradotto in francese da Fratel Leon Lauraire”, continua Fratel Mario, “ha già avuto la seconda ristampa; la traduzione spagnola è stata realizzata da Fratel William Duque, presso l’Università di Bogotà; in lingua inglese dai Fratelli John Guasconi e George Van Grieken”.

“Personalmente, il dissidio interiore che visse il nostro Fondatore nel 1714, mi ha molto commosso e da lì è nata l’idea della composizione Sulla collina di Parmenie, attraverso la quale cerco di rivivere il dramma del Santo, quando si ritira proprio in quel luogo speciale”. È un momento drammatico nella vita del de La Salle, la cosiddetta notte dello Spirito nella quale “non avvertiva più la voce di Dio, non capiva quale fosse la sua volontà”, racconta Fratel Mario; “sentiva piuttosto tante difficoltà e pensava addirittura che i problemi del giovane Istituto dipendessero da lui”.

Ma poi “grazie ai momenti di preghiera solitaria, ai consigli di Sr. Louise e all’arrivo della lettera dei Fratelli da Parigi che gli chiedevano di ritornare tra di loro, avendo fatto voto di obbedienza, il Fondatore riscopre la volontà di Dio”.

“Il libro e la composizione musicale procedono all’unisono” rivela Fratel Mario. “Nel brano musicale ci sono due momenti importanti: nel primo viene rivissuto il dramma ed è scritto in tonalità minore; nel secondo, che si sviluppa in maggiore, si rivede la luce e la presenza di Dio”. Fratel Mario è stato due volte in visita a Parmenie e ogni volta vi ha provato delle forti emozioni pensando a quello che vi possa aver vissuto il Fondatore nei giorni della sua permanenza. “Più imparo a conoscerlo, più lo considero un grande uomo e un grande santo”, dichiara Fratel Mario. “Sono innamorato di S. Giovanni Battista de La Salle e del suo carisma. Credo che vada riscoperto in un’ottica attuale per apprezzarlo ancora di più”, conclude.

“Ti invitiamo a scoprire su LaSalleOrg Stories la vita e le opere più recenti di Fr. Mario Chiarapini”

Fratel Mario gestisce anche un suo canale YouTube @mariochiarapini5351 al quale siete invitati a iscrivervi, dove si possono ascoltare centinaia di sue composizioni.